Il progettista

Ingegnere
Giovanni Della Valle 
Studio con sede a: Cancello ed Arnone (Caserta)
Indirizzo: via Roma 58

Contatta il progettista

Consolidamento edificio Riviera di Chiaia 88 - Napoli

Lo stato di dissesto, rilevato principalmente nell’appartamento al terzo piano, in corrispondenza dei prospetti prospicienti il cantiere per la realizzazione della Stazione Arco Mirelli - Linea 1 MN, ha comportato la necessità di intervenire sulle strutture in elevazione del fabbricato, al fine di integrarne la capacità di rispondere agli eventuali cimenti dinamici legati a cedimenti del piano fondale a causa dei lavori per la realizzazione della stazione.Sulla scorta dei sopralluoghi effettuati e della documentazione raccolta, si è deciso di intervenire mediante l’introduzione di elementi di presidio (reversibili e poco invasivi) in grado di fornire al comportamento globale della struttura margini di sicurezza maggiori rispetto a quelli esistenti, soprattutto in relazione ad azioni accidentali impreviste, come i cedimenti fondali differenziali.
Da quanto riscontrato in sito in termini di regolarità geometrica, forma e grado di consistenza della muratura, si rileva quale punto debole del sistema l’efficacia degli ammorsamenti tra le pareti murarie.
Al fine di prevenire ulteriori aggravi dei quadri fessurativi e degli stati tensionali, che normalmente accompagnano le distorsioni da cedimenti differenziali delle fondazioni, risulta indispensabile, fatte salve eventuali condizioni locali, effettuare il ripristino delle condizioni di affidabilità ed efficienza delle connessioni tra le diverse parti della struttura.
Il deficit di collegamento rilevato può essere compensato ricorrendo ad interventi di fasciatura delle facciate interessate dalle problematiche rilevate. Esse agiscono affastellando i maschi murari e gli architravi, in modo da conferire al complesso una maggiore -e conseguentemente accresciuta- capacità di resistere alle eventuali azioni distorsive che si associano alle azioni taglianti. Tali caratteristiche della sollecitazione, come ben noto, sono quelle prodotte, dalle deformazioni imposte dai cedimenti differenziali delle fondazioni.
Questa tipologia di intervento, inoltre, sembra particolarmente efficace ed appropriata, per la sua capacità di affastellare le pareti verticali, che spesso tendono ad aprirsi, come è evidente nelle fratture verticali che compaiono lungo i cantonali dei fabbricati, e che risultano sempre più marcate procedendo verso l’alto.
Proprio tale capacità delle fasciature di aderire alle murature, trasferendo con continuità le sollecitazioni, limita notevolmente il pericolo d’insorgenza di ulteriori dissesti e fessurazioni delle strutture portanti.
Nel caso in questione, il miglioramento del comportamento globale della struttura è stato realizzato attraverso l’esecuzione di un intervento di presidio passivo, costituito, appunto, dalla fasciatura delle murature di facciata. Essa sarà realizzata in tessuti di fibra al carbonio di larghezza pari a 0,25 m su tre livelli, a partire dal primo piano, sino al terzo.
Tali livelli di fasciatura sono posizionati in corrispondenza dei relativi impalcati; essi presentano, su via Riviera di Chiaia, una lunghezza complessiva pari a circa 15,26 m e sul prospetto laterale est una lunghezza di circa 18,37 m. In corrispondenza del cantonale, inoltre, tali fasciature orizzontali verranno infittite. Sono presenti, inoltre, quattro ordini di fasciature verticali che, in corrispondenza della sovrapposizione con quelle orizzontali, presentano un’area di tessuto bidirezionale sulla quale sarà fissata una barra in fibra di carbonio ancorata nella muratura retrostante. Per un maggiore dettaglio si rimanda all’elaborato grafico allegato. Quanto alla scelta progettuale, i vantaggi legati ad un intervento innovativo con fibre di carbonio, rispetto a quelli tradizionali, sono legati alla fatto che si tratta di interventi esteticamente non invasivi, che non apportano nessuna variazione alla geometria originale e risultano reversibili. La fasciatura con fibre di carbonio, inoltre, non richiede, al contrario dei consolidamenti tradizionali con catene, interventi periodici di manutenzione. Le fibre, inoltre, hanno un’elevata resistenza meccanica e alla corrosione, elevata coibenza termica, elevate proprietà dielettriche e amagnetiche e consentono pertanto di garantire un’elevata durabilità dell’intervento. Non ultimo, il vantaggio economico legato al numero ristretto di operatori necessari ed ai tempi ridotti di lavorazione. Per le caratteristiche sopra descritte, i compositi risultano particolarmente adatti ad applicazioni in cui è necessario preservare le caratteristiche estetiche della struttura originaria (edifici di interesse storico o artistico) o in casi in cui i rinforzi tradizionali sarebbero di difficile applicazione per limitatezza dello spazio a disposizione. Infatti, a seguito degli interventi descritti, sarà possibile ripristinare l’originaria morfologia di facciata ed effettuare i necessari interventi manutentivi e di rimozione delle parti in fase di distacco (intonaci, cornicioni e sottobalconi).


Tags: Riviera di Chiaia 88 , Consolidamenti , Metropolitana di Napoli , Fibre





Prodotti Bardelli utilizzati












Lingua: